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Archivio mensile:aprile 2016

Oggi siamo andati al Salone e – al di là dell’esposizione, di cui vi parleremo nei prossimi giorni – abbiamo notato alcuni temi ricorrenti. Era la nostra prima visita e, sebbene sapessimo vagamente cosa aspettarci, siamo stati colti impreparati su molti aspetti. Per questo vi proponiamo un piccolo vademecum per affrontare al meglio l’evento.

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  1. Comprate il biglietto online. Fino a domani è possibile acquistare il proprio biglietto via internet: sfruttate questa possibilità! Le code in biglietteria sono chilometriche già un’ora prima dell’apertura.
  2. Munitevi di una mappa accurata del Salone. Le trovate agli ingressi, intorno a degli enormi totem rossi. Vi saranno utili per orientarvi, ma soprattutto per segnare gli espositori che vi hanno colpito di più (in alternativa o in abbinamento al punto successivo).
  3. Portate un trolley o una borsa con le ruote. Anche avendo visitato parecchie fiere di settore, sappiate che mai come al Salone del Mobile verrete inondati (e andrete a caccia) di brochure e cataloghi dal discreto peso specifico. Già dopo la visita al Salone del Bagno le vostre spalle chiederanno pietà e il “sovraccarico da dépliant” vi farà apprezzare meno i padiglioni che visiterete per ultimi.
  4. Vestite bene, preferibilmente di nero. Abbiamo scelto la comodità nel vestire ed è stato un grave errore. Vestitevi con cura per evitare di sentirvi a disagio nell’ambiente. Apprezzerete questo consiglio soprattutto nei padiglioni 1-3, ossia quelli del lusso (un mondo a parte non solo come prodotti esposti, ma anche come etichetta specifica).
  5. Portate MOLTI biglietti da visita. Se sono utili negli altri padiglioni, diventano indispensabili nell’area del lusso, in cui le hostess vi richiederanno il bigliettino anche solo per accedere negli stand. Avendoli noi finiti al Salone del Bagno abbiamo dovuto sfuggire la sorveglianza per visitare le aree delle singole aziende (e non è stato sempre semplice!

Ecco tutto! Voi avete dei consigli differenti o siete d’accordo con i nostri? Intanto vi auguriamo una buona visita e buon divertimento!

 

 

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Ogni privato cittadino si può recare in qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate (sezione Territorio, presso queste sedi) e richiedere gratuitamente a sportello la stampa della planimetria catastale (cioè la pianta registrata al Catasto, come ultima versione aggiornata) della propria abitazione, fornendo:

  • i propri dati anagrafici;
  • copia del proprio documento d’identità in corso di validità;
  • il proprio codice fiscale;
  • l’indirizzo della propria abitazione e – se possibile – gli identificativi catastali (ossia sezione, foglio e mappale, che potete trovare sull’atto di proprietà, oppure sull’ultima visura effettuata).

L’unica condizione è che il richiedente abbia un qualche tipo di diritto ufficiale sull’immobile di cui vuole la pianta (ad esempio in qualità di proprietario, usufruttuario, enfiteuta, ecc.).

Attenzione: è escluso l’affittuario, il quale deve presentare insieme ai documenti già elencati anche la delega di chi detiene il diritto sull’immobile (accompagnata dalla copia del documento d’identità del delegante).