Prima dei lavori: i compiti del proprietario

Prima d’iniziare un cantiere edile, ci sono alcuni aspetti a carico esclusivo del proprietario. Quest’ultimo deve – in sintesi – predisporre i propri locali in modo da fornire all’impresa che opererà e agli altri soggetti coivolti un ambiente sgombro e con le forniture necessarie a garantire un felice svolgimento del cantiere.

Il proprietario deve quindi:

  1. Assicurarsi che siano attive le forniture di luce e acqua (ricordando che – salvo diversi accordi in fase contrattuale – le bollette durante il cantiere si considerano a carico del committente e NON dell’impresa). Per le altre forniture (gas, telefono, internet) può essere opportuno attivare i contratti in tempi sufficienti (quindi con un buon anticipo) per garantire all’impresa o agli artigiani di verificare il corretto funzionamento degli allacci. Queste ultime voci non sono però necessarie per lo svolgimento del cantiere.
  2. Sgomberare la futura area di cantiere da oggetti (ad esempio mobili) o altri ingombri. Questo vi permetterà di evitare danni alle cose causati inavvertitamente e consentirà agli operai di lavorare con maggiore serenità.
  3. Garantire agli operai l’accessibilità all’area di cantiere. Se il cantiere è in casa vostra (ossia se gli interventi hanno luogo nell’abitazione in cui vivete, ad esempio per il rifacimento di un bagno), concordate con l’impresa gli orari di apertura e chiusura del cantiere, in modo da poterli far accedere al cantiere. Se il cantiere è invece in un’area non occupata (un appartamento ancora disabitato, un capannone vuoto, ecc.) potete semplicemente fornire all’impresa un duplicato delle chiavi.

E nel caso di un condominio? Occorrono cautele aggiuntive (fatte salve eventuali precisazioni contenute nei regolamenti dei singoli condomini) alle precedenti! In particolare:

  1. Avvisate con un giusto anticipo i condomini, l’amministratore e (se lo avete) il portiere. Per sicurezza potete andare a verificare (meglio se accompagnati dal vostro tecnico) lo stato degli appartamenti confinanti prima dei lavori (magari facendo qualche foto) in modo da evitare contenziosi in seguito (ad esempio lesioni o infiltrazioni presenti da prima che diventano “all’improvviso” causate dallo spostamento di una vostra tramezza!). Una volta documentato lo stato precedente, potrete partire con più sicurezza!
  2. Lavori sugli impianti comuni (citofonico, riscaldamento, TV) devono essere concordati con l’amministratore. In particolare, agire sull’impianto di riscaldamento centralizzato richiede attenzioni particolari, perché un vostro singolo intervento potrebbe compromettere il funzionamento di tutto l’impianto. Pensiamo ad esempio all’iniziativa di un singolo condomino per sostituire i radiatori con un riscaldamento a pavimento…Iniziativa lodevole, se non fosse che quest’ultimo funziona a temperature molto più basse (35-40° del pavimento radiante rispetto ai 65-80° dei radiatori) creando un disequilibrio nella distribuzione del calore e danneggiando (sia dal punto di vista del rendimento che dei costi) l’impianto nella sua totalità!
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